I tumori cutanei non melanoma (non-melanoma skin cancers, NMSC), rappresentati principalmente dal carcinoma basocellulare (BCC) e dal carcinoma squamocellulare cutaneo (cSCC), costituiscono le neoplasie maligne più frequentemente diagnosticate. Il progressivo incremento della loro incidenza e la crescente complessità della gestione delle forme ad alto rischio, localmente avanzate e metastatiche rendono necessario un percorso diagnostico-terapeutico strutturato, fondato sull’integrazione delle competenze specialistiche.
In questo contesto, il dermatologo svolge un ruolo centrale lungo l’intero percorso assistenziale: dalla valutazione clinica e dermoscopica alla diagnosi, dalla stratificazione del rischio alla scelta del trattamento, fino al follow-up e alla sorveglianza di eventuali recidive o nuove lesioni.
L’approccio multidisciplinare nei casi complessi
Nei pazienti con carcinoma basocellulare o squamocellulare cutaneo ad alto rischio, nelle forme localmente avanzate e in quelle metastatiche, la definizione della strategia terapeutica può richiedere il confronto collegiale nell’ambito di un tumor board dedicato. Il coinvolgimento di dermatologo, oncologo, chirurgo plastico, anatomo-patologo e radioterapista consente di integrare le diverse competenze e di valutare le opzioni disponibili sulla base delle caratteristiche cliniche e biologiche della neoplasia.
La pianificazione terapeutica deve considerare non soltanto il tipo istologico, l’estensione della malattia e gli eventuali fattori prognostici sfavorevoli, ma anche le condizioni generali del paziente, l’età, le comorbidità, la fragilità e lo stato immunitario. Questi elementi contribuiscono a orientare le decisioni cliniche e a individuare il percorso più appropriato per il singolo paziente.
Raccomandazioni e percorsi di cura integrati
Le raccomandazioni europee EADO-EORTC e le linee guida italiane AIOM sottolineano l’importanza di una valutazione interdisciplinare nei casi complessi, in particolare nelle forme ad alto rischio e nei tumori localmente avanzati o metastatici. Un confronto strutturato tra specialisti favorisce una valutazione condivisa delle alternative terapeutiche e una maggiore appropriatezza delle decisioni cliniche.
In questa prospettiva, la proposta di percorsi assistenziali integrati, basati anche su modelli organizzativi hub-and-spoke, rappresenta un’opportunità per migliorare il coordinamento tra i centri, valorizzare le competenze disponibili e facilitare l’accesso del paziente alle valutazioni specialistiche necessarie.
Il dermatologo come riferimento del percorso assistenziale
La gestione dei tumori cutanei non melanoma richiede un approccio che coniughi appropriatezza diagnostica, personalizzazione terapeutica e continuità assistenziale. Il dermatologo, grazie alla propria competenza nella diagnosi e nella gestione delle neoplasie cutanee, rappresenta un riferimento essenziale per il paziente e per il coordinamento con le altre discipline coinvolte.
Promuovere una collaborazione multidisciplinare strutturata significa rafforzare la qualità del percorso di cura, favorendo decisioni condivise e una presa in carico coerente con le caratteristiche della malattia e le esigenze individuali del paziente.
Bibliografia
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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO NMSC
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