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Dermatologia e Social Media: ADOI promuove una comunicazione digitale etica, sicura e basata sulle evidenze

Differenze generazionali e necessità di orientamento nell’uso dei social media: risultati di un’indagine dermatologica italiana

I social media rappresentano oggi uno straordinario canale di prevenzione, educazione sanitaria e divulgazione scientifica. Tuttavia, il dilagare della disinformazione e delle fake news sulla salute della pelle impone una riflessione profonda sul ruolo del medico e dei professionisti della sanità nello spazio digitale.

Per fare luce su questa complessa realtà, l’ADOI ha promosso una vasta indagine scientifica nata dall’iniziativa del Dott. Fortunato Cassalia.

I risultati dello studio sono stati recentemente pubblicati sulla rivista internazionale Dermatology Practical & Conceptual (DPC).

Lo studio, firmato da un gruppo di lavoro multidisciplinare promosso da ADOI e condotto su oltre 200 professionisti italiani (dermatologi, specializzandi, infermieri e studenti), rappresenta una delle più ampie indagini condotte a livello internazionale su questo tema.

I Risultati dell’Indagine

La ricerca ha analizzato come la comunità dermatologica vive e utilizza i canali digitali, mettendo in luce sia le grandi opportunità sia le criticità del settore:

Utilizzo professionale: Il 49,8% del campione utilizza i social media a scopi professionali.

Divario generazionale: L’analisi dei dati ha evidenziato una netta spaccatura generazionale. Da un lato un cluster di professionisti più giovani e dinamici, altamente attivi su piattaforme come Instagram e TikTok; dall’altro un cluster di specialisti con maggiore esperienza clinica ma meno inclini all’uso degli strumenti digitali.

Il nodo della formazione: Solo l’11,4% dei professionisti ha ricevuto una formazione specifica e formale sulla comunicazione sanitaria digitale.

Richiesta di regole chiare: Oltre il 75% degli intervistati esprime la forte necessità di raccomandazioni ufficiali e linee guida per orientarsi tra rischi medico-legali, etica professionale e corretta traduzione dei dati scientifici.

L’Impegno di ADOI per il Futuro

Come evidenziato dalle conclusioni dello studio, la frammentazione nell’uso delle tecnologie e la mancanza di percorsi formativi strutturati non possono più essere ignorate.

In un’epoca in cui la salute dei cittadini è fortemente condizionata dai contenuti fruiti sul web, ADOI rinnova il proprio impegno istituzionale per:

  • Promuovere la formazione specifica dei dermatologi e degli operatori sanitari nell’uso dei media digitali.
  • Definire raccomandazioni etiche e linee guida nazionali condivise per tutelare i pazienti e la credibilità della classe medica.
  • Contrastare attivamente le fake news, valorizzando i social media come veri e propri presidi di prevenzione e salute pubblica.

È possibile leggere lo studio integrale (“Differenze generazionali e necessità di orientamento nell’uso dei social media: risultati di un’indagine dermatologica italiana”) sul portale di Dermatology Practical & Conceptual: Leggi l’articolo originale.

Autori

  • Fortunato Cassalia – Department of Medicine (DIMED), University of Padova, Italy
  • Andrea Danese – Section of Dermatology and Venereology, Department of Medicine, University of Verona, Italy
  • Carmine D’Acunto – Division of Dermatology Cesena/Forlì/Burn Centre and Regional Regional Skin Bank, AUSL Romagna, Italy
  • Antonio Russo – Division of Dermatology Cesena/Forlì/Burn Centre and Regional Regional Skin Bank, AUSL Romagna, Italy
  • Corrado Zengarini – Dermatology Unit, IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, Italy
  • Michelangelo La Placa – Department of Medical and Surgical Sciences, University of Bolognahttps://orcid.org/0000-0002-6894-3350
  • Christian Ciolfi – Department of Medicine (DIMED), University of Padua, Italyhttps://orcid.org/0000-0002-9098-4124
  • Filippo Scolaro – Department of Medicine (DIMED), University of Padua, Italy
  • Ignazio Stanganelli – Dermatology Unit, Department of Medicine and Surgery, University of Parma, Italyhttps://orcid.org/0000-0001-6575-8785
  • Francesco Cusano – Dermatologist in private practice, Benevento, Italy
  • Fabrizio Fantini – Dermatology Unit, Azienda Ospedaliera ‘A. Manzoni’, Lecco, Italy
  • Salvatore Amato – Director Emeritus, Department of Dermatology and Sexually Transmitted Diseases, AR-NAS-Palermo, Italy
  • Davide Melandri – Division of Dermatology Cesena/Forlì/Burn Centre and Regional Regional Skin Bank, AUSL Romagna, Italyhttps://orcid.org/0000-0002-3746-308X
  • Cesare Massone – Dermatology Unit, Galliera Hospital, Genoa, Italyhttps://orcid.org/0000-0002-0996-643X
  • Laura Ventura – Department of Statistical Sciences, University of Padua, 35121 Padova, Italy
  • Andrea Serracchia – Department of Statistical Sciences, University of Padova, 35121 Padova, Italy
  • Anna Belloni Fortina – Department of Medicine (DIMED), University of Padova, Italyhttps://orcid.org/0000-0001-5791-0775