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Pubblicata dall’ISS la BPCA-O “Preparazione all’intervento chirurgico in pazienti ASA 1-2 in setting di chirurgia ambulatoriale e day surgery”

ADOI tra le società scientifiche coinvolte nella realizzazione del documento di Buona Pratica Clinico-Assistenziale e Organizzativa

È stata pubblicata la BPCA-O – Buona Pratica Clinico-Assistenziale e Organizzativa “Preparazione all’intervento chirurgico in pazienti ASA 1-2 in setting di chirurgia ambulatoriale e Day Surgery”, Versione 1 del 18 settembre 2026.

Il documento nasce con l’obiettivo di fornire indicazioni condivise e basate sulle evidenze per la corretta preparazione del paziente adulto candidato a procedure chirurgiche a basso rischio, in regime di chirurgia ambulatoriale e Day Surgery, promuovendo un approccio appropriato, personalizzato e orientato alla sicurezza del paziente.

La BPCA-O è stata promossa da SIAARTI e SICADS e sviluppata attraverso un ampio percorso multisocietario, al quale hanno partecipato numerose società scientifiche, tra cui ADOI.

Per ADOI ha contribuito ai lavori il Dott. Davide Strippoli, Dirigente medico presso la U.O.C. di Dermatologia dell’
Ospedale A. Manzoni, ASST Lecco e Consigliere Nazionale ADOI. La partecipazione dell’Associazione rappresenta un’importante testimonianza del ruolo della dermatologia ospedaliera e della dermochirurgia all’interno dei percorsi multidisciplinari dedicati alla sicurezza e all’appropriatezza delle cure.

Un documento orientato all’appropriatezza e alla sicurezza

La BPCA-O parte da un principio fondamentale: la valutazione preoperatoria deve essere proporzionata al rischio clinico e alle caratteristiche individuali del paziente, evitando il ricorso sistematico a esami e accertamenti non necessari.

Nel documento viene infatti sottolineata l’importanza di superare il modello della valutazione preoperatoria standardizzata e indiscriminata, privilegiando una stratificazione individuale del rischio e un percorso organizzativo strutturato.

L’obiettivo non è quindi semplicemente ridurre il numero di esami richiesti, ma migliorare la qualità complessiva del percorso preoperatorio, concentrando le risorse sugli accertamenti realmente utili a modificare la gestione clinica del paziente.

In questo senso, il documento richiama l’importanza di un approccio basato sull’anamnesi, sull’esame clinico, sulla valutazione delle comorbidità e dei trattamenti farmacologici e sull’effettivo impatto che un determinato accertamento può avere sulle decisioni cliniche. BPCA-O~1

Un percorso che coinvolge tutte le fasi della preparazione all’intervento

La BPCA-O non si limita alla prescrizione degli esami preoperatori, ma prende in considerazione l’intero percorso assistenziale.

Il documento è articolato in otto principali ambiti di intervento:

  1. Organizzazione del percorso di prericovero
  2. Appropriatezza e ottimizzazione dei test preoperatori
  3. Logistica della preparazione e informazione al paziente
  4. Gestione della politerapia farmacologica domiciliare
  5. Monitoraggio della qualità e riduzione del rischio clinico
  6. Teleconsulto
  7. Gestione dei casi particolari
  8. Gestione della documentazione sanitaria. BPCA-O~1

Questa impostazione evidenzia come la sicurezza perioperatoria non dipenda esclusivamente dalla valutazione anestesiologica, ma dalla corretta integrazione tra aspetti clinici, organizzativi, informativi e assistenziali.

Appropriatezza degli esami preoperatori

Uno dei temi centrali della BPCA-O riguarda la possibilità di evitare esami diagnostici eseguiti esclusivamente per routine nei pazienti a basso rischio.

Per i pazienti ASA 1-2 candidati a procedure a basso rischio, il documento raccomanda un approccio basato sulla valutazione clinica e sulla reale utilità dell’accertamento, considerando le condizioni del paziente, il tipo di intervento e la possibilità che il risultato dell’esame determini effettivamente una modifica della gestione perioperatoria.

La BPCA-O evidenzia inoltre l’opportunità di ridurre il ricorso indiscriminato a esami di laboratorio, ECG e diagnostica per immagini, quando non supportati da specifiche indicazioni cliniche. BPCA-O~1

L’appropriatezza diagnostica viene pertanto considerata parte integrante della sicurezza: evitare procedure non necessarie significa ridurre potenziali falsi positivi, ulteriori approfondimenti, ritardi e accessi sanitari non indispensabili, mantenendo al contempo elevati standard di tutela del paziente.

Informazione e coinvolgimento del paziente

Particolare attenzione viene dedicata anche alla comunicazione con il paziente.

Il percorso di preparazione all’intervento deve prevedere informazioni chiare e comprensibili sulle modalità di preparazione, sulla gestione domiciliare, sulle eventuali terapie, sul giorno dell’intervento e sulle indicazioni successive alla procedura.

L’informazione non viene quindi considerata un elemento accessorio, ma una componente del percorso assistenziale finalizzata a favorire aderenza, appropriatezza e continuità delle cure. BPCA-O~1

Organizzazione, digitalizzazione e continuità assistenziale

Tra gli elementi innovativi del documento rientra inoltre l’attenzione agli strumenti organizzativi e digitali.

La BPCA-O considera il possibile impiego di sistemi informatizzati, teleconsulto e strumenti di telemedicina, laddove appropriati, per migliorare l’organizzazione del percorso, favorire la condivisione delle informazioni e ridurre accessi non necessari, mantenendo adeguati livelli di sicurezza e tracciabilità. BPCA-O~1

Particolare rilievo viene attribuito anche alla governance del percorso, al monitoraggio della qualità e alla disponibilità di indicatori utili a verificare l’effettiva applicazione delle raccomandazioni nella pratica assistenziale.

Il contributo di ADOI

La partecipazione di ADOI alla stesura della BPCA-O conferma l’importanza di una visione realmente multidisciplinare della gestione del paziente chirurgico, nella quale le competenze delle diverse discipline contribuiscono alla costruzione di percorsi assistenziali condivisi, appropriati e sicuri.

Per la dermatologia, il tema assume particolare rilevanza considerando il crescente ricorso a procedure di chirurgia dermatologica e dermochirurgia in regime ambulatoriale e di Day Surgery, nelle quali una corretta selezione e preparazione del paziente costituiscono elementi essenziali per garantire sicurezza, appropriatezza organizzativa e qualità dell’assistenza.

La collaborazione del Dott. Davide Strippoli all’interno del gruppo di lavoro rappresenta, in questo contesto, un contributo qualificato della comunità dermatologica ospedaliera alla definizione di standard condivisi e applicabili nella pratica clinica.

Un riferimento per la pratica clinica

La pubblicazione della BPCA-O rappresenta quindi un ulteriore passo verso la costruzione di percorsi perioperatori più appropriati, efficienti e centrati sulle effettive necessità del paziente.

Il documento propone un modello nel quale la sicurezza non viene perseguita attraverso l’aumento indiscriminato degli accertamenti, ma attraverso una valutazione clinica strutturata, una corretta stratificazione del rischio, l’appropriatezza degli esami, una comunicazione efficace e un’organizzazione integrata del percorso assistenziale.

ADOI esprime soddisfazione per aver contribuito alla realizzazione di questo importante documento multisocietario, che costituisce uno strumento di riferimento per il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza dei percorsi chirurgici ambulatoriali e di Day Surgery.

La BPCA-O è disponibile per la consultazione al seguente link:

BPCA-O~1